Genova City Marathon: un po’ di numeri

Mentre ci organizziamo per la nuova edizione della Genova City Marathon, alla quale mancano 299 giorni, facciamo il punto della situazione riguardo ai fondi raccolti durante il nostro evento dello scorso 2 dicembre.

  • Sono 110 le magliette di “Genova nel Cuore” vendute dai volontari nei due giorni del Marathon Village, che hanno consentito di raccogliere una cifra di 1100,00 euro il cui ricavato sarà destinato alle emergenze causate dal crollo del ponte Morandi
  • 80 kg. è il peso complessivo delle scarpe da running usate raccolte al Village per la campagna promossa da Esosport. Esosport nasce nel 2009, da un’idea di Nicolas Meletiou, Managing Director di ESO nonché runner, il quale fra l’altro ha partecipato alla Genova city Marathon chiudendo con il tempo 4:03:32.
    La scarpe riciclate verranno utilizzate nel progetto “La pista di Pietro” per realizzare a Genova, in occasione della Festa dello Sport del 2019, la prima pista di atletica leggera di 60 metri, in ricordo del grande Pietro Mennea che proprio a Genova nel 1976 firmò lo storico primato correndo i 60 metri piani in 6 secondi e 68 centesimi (progetto a cura di ESO-esosport, Amiu, Stelle nello Sport e Porto Antico di Genova Spa).
  • 355,00€ è la cifra donata dai nostri iscritti alla Onlus Gaslini, mentre 80,00€ quella per .A.L.I.ce. (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). A.L.I.Ce. Italia Onlus è una Federazione di associazioni di volontariato diffuse su tutto il territorio nazionale, di comuni obiettivi statutari a livello nazionale, tra cui: diffondere l’informazione sulla curabilità della malattia, sul tempestivo riconoscimento dei primi sintomi e sulle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza anche attraverso i media; sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus e ad attuare progetti concreti di screening; tutelare il diritto dei pazienti ad avere su tutto il territorio nazionale livelli di assistenza, uniformi ed omogenei.